Articoli marcati con tag ‘Zambia’

IPA 2012 – Honorable Mention

International Photography Awards – IPA 2012

Honorable Mention

I am thrilled to announce I was awarded an “Honorable Mention” at this year’sInternational Photography Awards IPA 10-years anniversary edition, Category Wildlife-professional, for a series of five images entitled “Moving, the colors of African Wildlife”.

The 2012 International Photography Awards received nearly 18,000 submissions from 104 countries across the globe. IPA is a sister-effort of the Lucie Foundation, where the top three winners are announced at the annual Lucie Awards gala ceremony. The Foundation’s mission is to honor master photographers, to discover new and emerging talent and to promote the appreciation of photography.

Manfrotto School of Xcellence IPhoneography: reflections on the photographic means and language.

Manfrotto School of Xcellence
IPhoneography: reflections on the photographic means and language

It’s been a bit since the first mobile phone allowed everyone to take a picture and since then, as for many things, technology has advanced and the photographic means have reached characteristics unimaginable till a few years ago. The big brands of the photographic sector announced the birth of the smaller “mirrorless” cameras; mobile phone cameras boast more and more megapixel, as well as the possibility to add external lenses…

Manfrotto School of Xcellence

Manfrotto School of Xcellence: Into the black.

Manfrotto School of Xcellence: Into the black

At the limit of photography

The synch a photographer reaches with light is always a frail love/hate bond. Sometimes you can deceive this relationship to get the shot, but theory is very far from practice. Without light you have no photography and cannot catch the “moment”.
I was in the South Luangwa National Park in Zambia during a night safari. My Canon was stable on my Manfrotto 498RC2 head and assembled on my Manfrotto 055CXPRO3 carbon and magnesium tripod to allow me to have reasonable exposure times in the darkness of the bush.
I needed the highest stability with light conditions “at the limit of photography”. Many years ago the sensitivity of films wouldn’t have allowed that shot, it would have been just a dream. Now, the possibility of increasing Iso and modern technologies of digital reflex cameras have made possible these pictures.
Bumping into a lion in the night is one of the most exciting moments of a safari, but you can certainly not stay with the lights of your 4×4 on for a long time, you have to save the batteries! Complete darkness is not a benefit for a photographer, I needed a little light at the right time.
When the lion started sniffing the air, probably because of the arrival of some hyenas in the area, I turned on the torch for a few seconds, a few moments that allowed me to “write” with light on the sensor and catch this portrait of a lion proud to defend his territory. © Stefano Pesarelli

Manfrotto School of Xcellence

Africa, in viaggio con una Leica ed un iPad

Africa, in viaggio con una Leica ed un iPad

[Zambia, South Luangwa National Park]

Sono affascinato dalle possibilità che la fotografia offre per raccontare avvenimenti e riscriverne i significati.
Il viaggiare è la mia condizione di vita.  Spesso, in una continua ricerca estetica e di comunicazione, mi sono chiesto quale fosse uno strumento adatto per la fotografia di viaggio.

Generare ricordi, memorie, rievocare istanti da condividere al ritorno: questo, almeno in parte, è ciò che dovrebbe essere la fotografia di viaggio.

Viaggio è inoltre per me sinonimo di leggerezza dei mezzi e di agilità negli spostamenti.
Mi pare che a volte si perda il senso di queste necessità, spinti dalla continua ricerca della fotocamera superiore e della qualità migliore… per me la vera essenza di questa indagine visiva sono il racconto e la narrazione fusi nella qualità e particolarità della luce.
Ho scelto di scattare con una piccola compatta Leica perché Leica fu la capostipite del concetto di maneggevolezza, rapidità ed affidabilità; ho poi pensato all’iPad per l’editing e l’upload delle foto, adatto per viaggiare leggeri.

Buon viaggio!

Stefano Pesarelli
www.stefanopesarelli.com

Su bellefoto, fotoblog: I colori della ghiandaia marina pettolilla.

bellefoto. I colori della ghiandaia marina pettolilla.

Ghiandaia marina pettolilla (Coracias caudatus)
La colorazione delle piume degli uccelli è data, a parte rare eccezioni, da una combinazione biochimica di due gruppi di pigmenti (carotenoidi e melanina) e dal fenomeno fisico della riflessione della luce
sulla cheratina, la proteina che è il principale costituente delle piume. In genere i pigmenti donano i colori rossi, gialli e arancioni al piumaggio, mentre la cheratina devia la luce verso l’azzurro ed il verde.
Nella ghiandaia marina pettolilla, molto comune in tutta l’Africa Subsahariana, pigmenti e cheratina si combinano: il risultato è una gioia per gli occhi.
La Coracias caudatus deve il suo nome scientifico per l’appartenenza all’ordine dei Coraciiformes (dal greco kórax (corvo) e dal latino -formis (a forma di))
somiglianza ai corvi e per la sua lunga coda (caudatus).
Il suo nome in inglese, Lilac-breasted Roller invece deriva dalle acrobatiche picchiate del maschio, che durante la stagione riproduttiva, si esibisce per attirare la femmina.
Purtroppo, come per altre specie, la ghiandaia marina pettolilla è entrata a far parte della IUCN Red List per le specie in via di estinzione e, anche se classificata come LC (rischio minimo), il suo habitat e la sua sopravvivenza sono sempre più a rischio. © Stefano Pesarelli

http://bellefoto.fotoblog.it/

IN THE SPOTLIGHT
LINKS
marzo: 2021
L M M G V S D
« set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031